Italia · Europa

Sicilia

Etna, templi greci, città barocche e 300 giorni di sole – l’isola più grande del Mediterraneo è un paese a sé. E il posto migliore per sfuggire all’inverno per qualche settimana.

Periodo miglioreDa aprile a giugno e da settembre a novembre; per svernare da novembre a marzo con 15–18 gradi di giorno
Durata consigliata10–14 giorni per il giro dell’isola; tre o quattro settimane se si ha tempo
Livello dei prezzibasso – cibo, caffè e appartamenti ben sotto i prezzi svizzeri

Perché la Sicilia?

Lo dico subito: la Sicilia devo ancora farla. Dopo la Sardegna in moto, la Costiera Amalfitana e il Mediterraneo dalla nave, l’isola più grande d’Italia è il mio prossimo progetto – qualche settimana in inverno, quando da noi c’è la nebbia. Questa pagina è la mia pianificazione: quello che ho letto, sentito da amici e raccolto per me. Appena ci sarò stato, la riscriverò con esperienze e hotel di prima mano.

La Sicilia non è semplicemente il sud Italia, è un mondo a sé: greci, romani, arabi, normanni e spagnoli hanno costruito qui, e tutto è ancora in piedi. I templi di Agrigento e Segesta sono conservati meglio della maggior parte di quelli in Grecia, Siracusa fu un tempo più grande di Atene, Palermo ha cupole arabe su chiese normanne. E su tutto l’Etna, 3'300 metri, bianco d’inverno, che fuma con regolarità.

Poi c’è il clima. Mentre da noi c’è la nebbia alta, a Taormina alle undici si è seduti al caffè al sole. L’isola ha oltre 300 giorni di sole all’anno, l’inverno è mite, la primavera comincia a febbraio con i mandorli in fiore ad Agrigento. Chi è in pensione ha ciò che qui conta di più: il tempo. Tre o quattro settimane nello stesso posto, mercato al mattino, espresso in piazza, passeggiata al mare, cena alle nove – così la vacanza diventa un pezzo di vita quotidiana sotto le palme.

E la cucina: pasta alla Norma, arancini, caponata, pesce del mercato, cannoli, granita a colazione, vino dell’Etna. Mediterranea, fresca, e il conto è circa la metà di casa.

Così pianifico di prenotare la Sicilia

Per l’alloggio confronto come sempre su Booking.com – in inverno ci sono appartamenti vista mare a prezzi mensili che da noi bastano per una settimana. Senza auto in Sicilia si fa poco: l’auto a noleggio la ritirerei all’aeroporto di Catania o Palermo, confronto prezzi su Discover Cars. Chi resta più a lungo e vuole portare la bici o la moto prende il traghetto notturno Genova–Palermo, circa 20 ore. I biglietti per i templi, l’escursione sull’Etna e le visite guidate a Palermo li prenoto come al solito in anticipo su GetYourGuide.

Voli diretti da Zurigo per Catania e Palermo con Edelweiss, SWISS ed easyJet, d’inverno meno frequenti ma giornalieri. Catania è l’aeroporto migliore per l’est (Taormina, Siracusa, Noto), Palermo per l’ovest (Cefalù, Trapani, Segesta).

Cosa mi sono proposto per la Sicilia

  • Due basi invece di cambiare ogni giorno: due settimane sulla costa orientale tra Taormina e Siracusa per Etna e cultura, poi due settimane a ovest, a Trapani o Cefalù, per tranquillità e spiaggia.
  • Etna d’inverno: con la funivia dal Rifugio Sapienza fino a 2'500 metri, in alto c’è la neve, in basso tutto fiorisce – portare giacca e scarpe robuste.
  • Valle dei Templi ad Agrigento nel tardo pomeriggio, quando la luce diventa dorata e i pullman se ne sono andati. La Scala dei Turchi è a 15 minuti – per il tramonto.
  • Noto, Modica e Ragusa in un giorno: le tre città barocche distano mezz’ora l’una dall’altra. A Modica comprare il cioccolato, a Ragusa Ibla cenare.
  • Marzamemi la sera: la piazza davanti alla vecchia tonnara si riempie dalle sette, pesce al tavolo all’aperto – anche a novembre.
  • Guidare: in autostrada rilassante, a Palermo e Catania caotico. Scegliere un hotel con parcheggio e visitare le città a piedi.
  • Chi alla fine non vuole più andarsene: l’Italia attira i pensionati stranieri che si trasferiscono in piccoli comuni del sud con un’imposta forfettaria bassa – un capitolo a parte, ma ci sono svizzeri che l’hanno fatto.

Immagini dalla Sicilia – cosa mi aspetta

Est: Etna e Taormina

Sud-est: barocco e templi

Ovest: Segesta e Palermo

Dove dormire?

Per la costa orientale Taormina è la base più bella ma anche la più cara; più economiche e altrettanto ben posizionate sono Giardini Naxos, proprio sotto, e Siracusa con l’isola di Ortigia. A sud-est valgono Noto o Marzamemi, a ovest Cefalù per spiaggia e centro storico, Trapani per Segesta, Erice e le saline. Palermo è fantastica per due o tre notti, ma troppo rumorosa per svernare.

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